/ Cronaca

Cronaca | mercoledì 11 ottobre 2017, 11:53

Polizia penitenziaria sul piede di guerra: chiesto l'allontanamento della direttrice del carcere

DURISSIMA NOTA SINDACALE DEL SAPPE CHE, IL 17 OTTOBRE, ORGANIZZA UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA PER DENUNCIARE LA SITUAZIONE DI DEGRADO DEL PENITENZIARIO VERCELLESE E LE CONDIZIONI DI LAVORO INSOPPORTABILI

Il Sappe, sindacato di Polizia penitenziaria, annuncia, attraverso il suo segretario locale, Mario Corvino, una manifestazione di protesta, martedì 17 ottobre per denunciare le condizioni di lavoro e di degrado nel carcere di Billiemme e chiede che la direttrice della struttura sia allontanata e sostituita.

Ecco il testo della nota sindacale.

Ci troviamo a convivere realmente con delle gravi criticità operative con le quali si confrontano quotidianamente le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria.

La carenza d'organico è tale da rendere precario il disimpegno dei normali compiti istituzionali.

L'introduzione nelle carceri della vigilanza dinamica e regime aperto hanno portato in modo considerevole un aumento di eventi critici, sventati per fortuna dai Poliziotti Penitenziari.

La condizione è ben oltre il limite della tolleranza. Lo dimostra chiaramente l’inquietante regolarità con cui avvengono episodi di tensione ed eventi critici nell'Istituto Penitenziario vercellese, a tutto discapito dell’operatività e della sicurezza dei Baschi Azzurri.

La situazione penitenziaria resta e rimane allarmante e le risposte dell’Amministrazione penitenziaria a questa emergenza sono favole, come quella della fantomatica quanto irrazionale e sporadica sorveglianza dinamica, che accorpa ed abolisce posti di servizio dei Baschi Azzurri mantenendo però in capo alla Polizia Penitenziaria l’aggravante penale della ‘colpa del custode’ (articolo 387 del Codice penale).

Se finora non è successo l'irreparabile, lo dobbiamo solo ed esclusivamente alla comprovata esperienza e all'alta professionalità dimostrata sul campo dagli uomini e dalle donne del reparto della polizia penitenziaria di Vercelli, certamente non alle capacità manageriali del vertice vercellese , che comodamente seduto dietro alla sua scrivania pensa di poter risolvere i problemi demandando ai sottoposti decisioni di sua competenza.

Da anni questa organizzazione sindacale rappresenta le condizioni di invivibilità nei posti di servizio dove operano i poliziotti penitenziari vercellesi, mancanza di igiene e mancanza di sicurezza per tutti gli operatori, a partire dalla portineria centrale a finire all’ultimo posto in sezione dove si è costretti ad operare in condizioni disastrose, e fin ora nessuna miglioria è stata apportata.

L’Istituto vercellese è ormai da tempo abbandonato a se stesso, questo abbandono lo si può notare da diversi punti di vista quale quello strutturale dell’edificio, caratterizzato da crepe infiltrazioni d’acqua infissi fatiscenti. Tale degrado è tangibile anche all’interno della caserma agenti dove, se pur pagando una somma forfettaria, non viene fornito alcun tipo di servizio adeguato a tutto il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Per questi motivi la scrivente organizzazione sindacale chiede l’avvicendamento del direttore dell’Istituto di Vercelli, per comprovate inadeguatezze nello svolgimento del suo incarico.
Chiediamo trasparenza, il rispetto delle regole e della democrazia in materia di organizzazione di lavoro dei Poliziotti Penitenziari: la Polizia penitenziaria merita rispetto.

Mario Corvino, segretario del Sappe

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore