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Spettacoli | lunedì 09 ottobre 2017, 18:08

"Il Generale" apre la stagione degli Anacoleti

SUL PALCO DI CORSO DE GREGORI UN TESTO DEDICATO AL MONDO DI OGGI, ALLO SCONTRO DI CIVILTA' E DI CULTURE

Sarà Ciro Masella con “Il Generale” a inaugurare la stagione 2017/18 dell’Officina Anacoleti. Sul palco di corso De Gregori 28, giovedì 12 ottobre alle 21 andrà infatti in scena insieme a Eugenio Nocciolini e Giulia Eugeni nell’interpretazione attoriale, oltreché registica, del testo scritto dal poco più che trentenne Emanuele Aldrovandi già Premio Fersen nel 2013.

Dopo essere stata vittima di numerosi attacchi terroristici, una potenza mondiale invade militarmente un piccolo stato considerato responsabile degli attentati, ma il Generale che comanda la “missione di pace” si comporta, fin dal suo arrivo, in modo imprevisto: chiuso fra le quattro mura del suo ufficio impartisce al sottoposto ordini apparentemente contraddittori che in un parossismo di distruzione portano all’annientamento del suo stesso esercito.

Il testo affronta alcuni temi centrali dell’attuale situazione internazionale, come il terrorismo, o il presunto “scontro di civiltà”, e racconta con linguaggio tragicomico il paradosso di un pacifista che sceglie di sconfiggere la violenza della guerra con una violenza ancora più cieca, estrema e radicale.
Il nostro Generale si muove a suo agio perché ha una sua strategia: da convinto pacifista qual è, ha capito come esportare la pace. Sotto l’ombra di una ipnotica palma hi-tech che troneggia sulla scena ricordando la sagoma di un fungo atomico, con minimi cambi di scena e citazioni da War-Movie che hanno fatto la storia del cinema, la via verso la pace non lascia scampo (nemmeno a lui): ogni suo uomo deve morire così i selvaggi si salveranno e l’umanità, lei sì, potrà vivere in pace.

È una pazzia o una logica inoppugnabile?

In questo controverso, inestricabile, perverso e doloroso contesto egotista attorno al quale si muovono tutti i tenenti e i soldati semplici indispensabili alla realizzazione del grande piano di evacuazione e ripopolazione, in un gioco, incomprensibile, di vittime e carnefici, Ciro Masella esalta le proprie doti attoriali, affina l’acume registico e fortifica, perché no, quella sua tendenza centripeta - teatrale, dunque artistica, di manifesta, comprensibile e incruenta, e per noi spettatori, adorabile - di meraviglioso e dispotico mattatore.

 

L'appuntamento è giovedì alle 21: la biglietteria apre alle 19, ma, come sempre, è opportuno prenotare al 335.5750907 (oppure www.anacoleti.org o spettacoli@anacoleti.org o www.facebook.com/anacoleti.teatro).

redaz

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