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Cronaca | sabato 12 agosto 2017, 11:15

Dal gasolio taroccato alle case vacanza abusive: fregature d'estate

CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA: SANZIONATO UN DISTRIBUTORE SU CINQUE; BECCATE QUASI 2000 PERSONE CHE SVOLGEVANO IN MODO IRREGOLARE ATTIVITA' DI VENDITA DI CIBI E BEVANDE

Case-pollaio affittate in nero nelle località balneari, privati cittadini che si improvvisano venditori abusivi di generi alimentari o addirittura ristoratori, distributori di benzina che "ritoccano" qualità o quantità di carburante erogato alla pompa.

E' un viaggio nelle furberie estive quello che emerge nei controlli effettuati nell'ultimo mese e mezzo dalla Guardia di Finanza. Situazioni nelle quali chiunque può imbattersi, soprattutto nel periodo estivo.

Il piano straordinario della Finanza, incentrato soprattutto sulle aree costiero–balneari, montane e nelle città d’arte a maggiore vocazione turistica ha portato a 11.300 i controlli effettuati dal 1° luglio fino alla prima settimana di agosto, con una media di 240 interventi al giorno.

Nel complesso, finora, sono stati individuati 460 venditori abusivi per la totale assenza di licenze e permessi previsti dalla normativa commerciale e di pubblica sicurezza. 1.600 gli esercenti che invece, seppur in regola con le autorizzazioni, non hanno comunicato al Fisco l’avvio delle attività o non hanno installato gli apparecchi per l’emissione dello scontrino, risultando, talvolta, anche evasori totali. Scoperto, in questo ambito, un finto circolo ricreativo che in realtà era una vera e propria discoteca, con cene a bordo piscina e feste private, tutto esentasse: oltre a beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per gli enti no profit, evitavano anche di pagare l’affitto, pur utilizzando impianti sportivi di proprietà del Comune di Anzio, con un danno per le casse pubbliche di oltre 170.000 euro.

Sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti anche i proprietari di seconde e terze case per gli affitti nelle località di villeggiatura: degli 811 interventi eseguiti uno su due è risultato irregolare, con 450 violazioni riscontrate. “Case pollaio”, inoltre, a Gallipoli, abitazioni senza i minimi requisiti igienico-sanitari, affittate in nero e riempite all’inverosimile di turisti, soprattutto ragazzi tra i 16 e i 28 anni disposti a dormire, pur di risparmiare qualche euro, come successo in un caso, in un deposito con bagno senza finestre né impianto di areazione.

Sono invece 1.450 i lavoratori in nero o irregolari scoperti da inizio estate: 268 di loro sono stranieri, 27 i minori, impiegati soprattutto nei campi agricoli.

Nella lotta ai falsi e ai prodotti pericolosi sono stati sequestrati 12 milioni di articoli contraffatti, con una media di 250 mila pezzi tolti dal mercato ogni giorno a tutela dei consumatori. Denunciati 920 responsabili e scoperti 7 opifici e depositi clandestini in cui venivano prodotte e stoccate le merci irregolari, destinate a rifornire i venditori abusivi.

Effettuati, inoltre, 635 interventi a contrasto del gioco e delle scommesse abusive: irregolare uno su tre; sequestrate 425 macchinette videopoker illegali, 93 punti di scommesse clandestine e verbalizzate 270 persone, delle quali 43 denunciate all’autorità giudiziaria. A Torinosono stati sequestrati apparecchi da gioco manomessi da un gruppo criminale che, attraverso un software, ne alterava il funzionamento in modo da erogare vincite di importo di gran lunga inferiore rispetto a quello spettante.

Mille i distributori stradali di carburante controllati in tutto il territorio nazionale: uno su cinque è risultato irregolare; 256 le violazioni constatate, delle quali 113 riferite alla disciplina prezzi, con sanzioni amministrative a carico dei gestori degli impianti. Nelle ipotesi più gravi, 38 responsabili sono stati denunciati, con il sequestro di 290mila litri di prodotti petroliferi. Tra i casi di frode scoperti le classiche truffe nell’erogazione di carburante e miscelazioni abusive, oltre a immissioni in consumo in evasione d’accisa. A Messina è stato scoperto un commerciante che rivendeva carburante per l’agricoltura a imprese di trasporto non legittimate a beneficiare del particolare regime fiscale: a fronte di un prezzo di mercato mediamente di 1,35 euro al litro, pagavano appena 0,85 al litro, con un risparmio del 37% a danno del Fisco e sbaragliando pure la concorrenza degli operatori onesti del settore. Sequestrati 20mila litri di gasolio agricolo, 5 serbatoi e un’autocisterna; 9 le persone denunciate.

Controlli mirati, infine, nei confronti dei trasferimenti di denaro da un Paese all’altro allo scopo di prevenire l’utilizzo dei circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari per finalità di riciclaggio di proventi illeciti o di finanziamento del terrorismo: 681 gli accertamenti eseguiti presso altrettanti sportelli di money transfer, che hanno permesso di identificare 900 soggetti, di cui 110 gravati da precedenti di polizia e oltre 510 di origine extra-comunitaria.

redaz

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