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Cronaca | venerdì 11 agosto 2017, 17:43

Il "mago delle truffe" aveva beni anche nel vercellese

MAXI CONFISCA DA PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA NEI CONFRONTI DI UNA COPPIA ITALO - RUSSA

Le sue iniziali sono M.P., è un sessantenne, nato in Calabria, con precedenti per assegni a vuoto, estorsione, riciclaggio. Le forze dell'ordine lo hanno ribattezzato "il mago della truffa" e, da tempo, stanno tenendo d'occhio i suoi molti - e secondo gli investigatori sospetti - beni.

Nei giorni scorsi, su disposizione del tribunale di Torino, la Guardia di Finanza ha confiscato alla convivente di M.P., una quarantenne di origini russe, fondi azionari (italiani ed esteri) per un milione e 600 mila euro. Un provvedimento che fa seguito a quello relativo a nove immobili dislocati fra le province di Torino, Vercelli e Alessandria, più un SUV e alcuni diamanti contenuti in una cassetta di sicurezza per un valore totale di oltre due milioni e duecentomila euro.

Il provvedimento di confisca è la conseguenza di accertamenti svolti sullo stato patrimoniale della coppia che, beneficiando dello scudo fiscale, aveva fatto rientrare da un conto in Svizzera intestato alla donna una consistente somma di denaro, che era stata investita in titoli. I due, però, hanno delle fonti di reddito ufficiali che secondo il Gico della Guardia di finanza sono «assolutamente incompatibili con il loro tenore di vita»: il sospetto è che il denaro fosse provento di attività illecite. E per questo è scattata la procedura di confisca prevista dal codice antimafia.

redaz

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