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Cronaca | giovedì 10 agosto 2017, 16:24

Incendiano tre auto per far dispetto alle ex fidanzate - FOTOGALLERY

UN BARISTA E IL SUO COMPLICE DENUNCIATI DALLA TERZA SEZIONE DELLA SQUADRA MOBILE GLI AUTORI DEI ROGHI NOTTURNI DEL 21 LUGLIO SCORSO

Sono due giovani che volevano vendicarsi delle ex fidanzate gli autori dei roghi che, nella notte del 21 luglio, hanno causato la distruzione di tre vetture parcheggiate in altrettante vie della città.

F.C., classe 1989, nato e residente in Provincia di Torino, di fatto domiciliato a Vercelli, pregiudicato per una rapina e per reati contro la persona e barista in un locale del centro, e D.Z., classe 1997, disoccupato, incensurato, nato e residente a Vercelli, sono stati denunciati dalla Polizia per danneggiamento a seguito d'incendio. Con loro è stata identificata anche una minorenne, fidanzata dai F.C. che, pur essendo stata presente a tutti i tre raid, si era dissociata dalle azioni dei due ed è quindi stata sentita solo come teste.

La notte di fuoco si era consumata in meno di 40 minuti: Vigili del Fuoco e Volante erano intevenute prima in via Paisiello, poi via Rodi e infine in via Filippa di Martiniana per l’incendio di tre autovetture: una Citroen C2, una Peugeot 206, una FIAT Punto. In tutti e tre i casi la natura dell’incendio è appasa da subito dichiarata di matrice dolosa. Le immediate indagini avviate dal personale della Mobile, con l’ausilio anche del personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica che si è occupato dell’acquisizione dei filmati e della loro visione, hanno permesso di identificare i due autori degli incendi.

Grazie ad alcuni impianti privati presenti in via Rodi, è stata individuata l’autovettura, una Fiat Bravo, utilizzata dai piromani, che presentava un’anomalia alla verniciatura dello specchietto lato conducente (da qui dirty mirror). La telecamera installata nei pressi dell’ufficio del Magistrato di Sorveglianza ha registrato poi i due giovani intenti ad appiccare l’incendio alla terza delle auto data alle fiamme. Proprio grazie all’anomalia dello specchietto retrovisore è stato individuato il veicolo utilizzato dai piromani, tra i tanti di quel modello presenti in città, ed identificato il proprietario, F.C..

Lo stesso, poiché corrispondeva ad uno dei soggetti immortalati nelle telecamere, è stato poi seguito nei suoi spostamenti per alcuni giorni dal personale della terza sezione della Squadra Mobile, che esaminando tutta la sua cerchia di amici, individuava anche il complice riconoscibile nel secondo soggetto ripreso dalle telecamere. Insieme ai due giovani è stata identificata anche una minore vercellese, sentimentalmente legata al barista, che però non ha avuto un ruolo attivo negli incendi e pertanto non è stata indagata.

"A stupire gli investigatori della Terza Sezione della Squadra Mobile - spiega il dirigente, Sergio Papulino - sono le motivazioni che hanno spinto i due giovani a danneggiare in modo irreparabile le tre autovetture. Infatti, è stato accertato, e poi confermato dai due indagati che hanno reso piena confessione dinanzi alle prove schiaccianti, che due delle tre autovetture appartenevano alle rispettive ex fidanzate, mentre la terza apparteneva ad una coppia di amici comuni rei di aver creato degli screzi tra i due giovani e perciò puniti con l’incendio del veicolo”.

Pur nella gravità del gesto, le assurde motivazioni addotte dai due indagati hanno in qualche modo scongiurato l’ipotesi di un nuovo piromane seriale in città.

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