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Politica | domenica 18 giugno 2017, 10:15

Trecento vercellesi a Roma alla manifestazione della Cgil - FOTOGALLERY

DAL SINDACATO NO ALLA REINTRODUZIONE DEI VOUCHER, SOTTO FORMA DI "LIBRETTO FAMIGLIA" E "CONTRATTI DI PRESTAZIONE OCCASIONALE"

Sono stati più di 300 i vercellesi che ieri, sabato 17 giugno 2017, sono scesi in piazza, a Roma, per la manifestazione contro la reintroduzione dei voucher, organizzata dalla Cgil.

Si sono mossi con pullman, auto e treno pur di non mancare lungo le vie di Roma, per poi convogliare in piazza San Giovanni, e far giungere così una prima chiara risposta dell’Organizzazione sindacale più rappresentativa in Italia, all’approvazione dell’emendamento - in Commissione Bilancio alla Camera - che introduce il “Libretto famiglia” (per piccoli lavori domestici, baby sitter, assistenza a bambini e anziani, ammalati e persone disabili, nidi pubblici e privati) e il “Contratto di prestazione occasionale”, istituto contrattuale destinato alle imprese: strumenti uguali ai voucher e in alcuni punti addirittura peggio.

«Il successo di questa manifestazione sta a significare che il nostro impegno non si fermerà, sino a quando non verrà posto rimedio allo scippo del voto referendario», ha dichiarato Luca Quagliotti, segretario generale della Camera del Lavoro di Vercelli e della Valsesia.

La strada degli emendamenti blindati e dei voti di fiducia significa solo una cosa: che Parlamento e Governo hanno avuto paura del voto dei cittadini.  Hanno cambiato nome ai voucher, ma non la schifezza che sono.

Oltre all’impegno in piazza, la Cgil ha rivolto un appello al capo dello Stato, Mattarella, ha avviato una raccolta di firme a difesa della democrazia e intende di ricorrere alla Corte costituzionale.

redaz

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