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Cronaca | domenica 23 aprile 2017, 10:28

Rischia di morire a bordo di un tir "impazzito"

UN CAMIONISTA VERCELLESE SI E' SENTITO MALE MENTRE ERA ALLA GUIDA DI UN MEZZO PESANTE CHE, ALL'IMPROVVISO, HA RIPRESO A MUOVERSI. A SALVARGLI LA VITA, EVITANDO ANCHE DUE FRONTALI, UN CORAGGIOSO CARABINIERE

Si è sentito male mentre era alla guida di un autoarticolato carico di merce. Ha fatto in tempo ad accostare e accedere le quattro frecce, ma non a bloccare completamente il pesante mezzo che, all'improvviso, ha ripreso a muoversi, scendendo, prima lentamente poi a velocità sempre più elevata, lungo una ripida discesa sulla strada regionale 10 nel comune di Dusino San Michele (Asti).

Ha rischiato veramente la vita un autotrasportatore vercellese di 54 anni, salvato dal gesto eroico di un carabiniere della stazione di Villanova d'Asti, l'appuntato scelto Riccardo Capeccia.

Il militare, mentre transitava sulle medesima provinciale insieme al capitano Gianfranco Pino, notava l'autoarticolato Renault 320-dx, (che poi si è scoperto essere di proprietà di una ditta di autotrasporti vercellese), fermo a lato della strada con le quattro frecce azionate. Visto che il mezzo creava rallentamenti e disagi alla circolazione, i due carabinieri superata la coda creata dall'anomala presenza del mezzo, parcheggiavano l'auto di servizio davanti all'autoarticolato per poi avvicinarsi alla cabina di guida, dove novavano l'autista riverso e in preda a un forte malore.

Mentre l’Ufficiale contattava il 118 per chiedere l’invio sul posto di personale medico, l’appuntato Capeccia si posizionava davanti al mezzo per procedere al controllo in Banca dati della targa. Nello stesso frangente, il mezzo pesante riprendeva improvvisamente a muovendosi nella direzione dell’appuntato che, avvisato in extremis dal capitano Pino, riusciva a scansarlo ed a salire a bordo dell’autoarticolato, il quale nel frattempo, fuori controllo e con la marcia inserita, aveva speronato il mezzo militare scaraventandolo nell’attiguo canale di scolo a bordo strada.

Il carabiniere nel correggere la traiettoria del mezzo, con parte del proprio corpo al di fuori dell’abitacolo e con la difficoltà di trovarsi sopra il conducente in preda alle convulsioni che gli inibiva la possibilità di accedere con i piedi alla pedaliera, riusciva ad evitare l’impatto frontale con due veicoli che sopraggiungevano dall’opposto senso di marcia, arrestando rocambolescamente la marcia del camion 800 metri più avanti, dopo essere riuscito ad azionare i freni con le mani. Un gesto eroico che ha certamente salvato la vita al vercellese e scongiurato più gravi conseguenze rispetto alle auto che viaggiavano nell'altra direzione in una zona, tra l'altro, già teatro di molti incidenti.

L'autista vercellese è stato poi trasportato dal 118 all’Ospedale di Asti dove è stato posto in osservazione: non è in pericolo di vita.

 

dal nostro corrispondente di Asti

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