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Arte e Cultura | mercoledì 11 gennaio 2017, 15:43

Torna "Qui si cerca": ecco gli ospiti di gennaio

LE CONVERSAZIONI ORGANIZZATE ALLA LIBRERIA SANT'ANDREA SI SPOSTANO IN ORARIO POMERIDIANO

Andreja Restek

Riprende giovedì 12 gennaio l'apuntamento con "Qui si cerca!", iniziativa della Pastorale universitaria, organizzata in collaborazione con la libreria Sant'Andrea e giunta alla quarta edizione.

Numerose le novità: la prima riguarda l'orario, poiché gli incontri si terranno non più alle 13, bensì alle 17.30. "Lo spostamento nel tardo pomeriggio - spiegano gli organizzatori - permetterà a molti di partecipare, rafforzando il legame tra studenti e docenti universitari e persone a vario titolo interessate, desiderose di confrontarsi e approfondire argomenti di generi differenti".

Giovani universitari, ricercatori e docenti, insieme a scrittori e studiosi del territorio, o esperti di diverse materie si succederanno per offrire contributi, stimolare riflessioni e sollecitare il dialogo per penetrare con maggior conoscenza e consapevolezza alcuni segmenti del sapere e dell'attualità. "L'operazione - aggiungono i promotori degli incontri - è molto semplice, ma al tempo stesso significativa, soprattutto per la dimensione etica: da una parte l'esercizio del confronto e dello scambio diretto è occasione insostituibile per la crescita personale e nelle relazioni, dall'altra la scelta degli argomenti e l'impostazione degli stessi corrispondono a buone visioni dell'uomo e della realtà: il desiderio è di conoscere e comprendere per orientare al bene e alla possibilità di futuro i nostri sguardi e le nostre scelte, a partire dai piccoli gesti, che però sono eloquenti per lo stile di vita, per giungere alle grandi e difficili questioni del mondo, passando attraverso la testimonianza di personalità letterarie che hanno attraversato con bellezza e coraggio il loro tempo".

Il mese di gennaio, in corrispondenza con il ricordo della Shoah, è dedicato a grandi figure ad essa legate e alla Siria, le cui vicende drammatiche riportano l'orrore, e la responsabilità, al nostro presente. Giovedì 12 gennaio aprirà la serie Eleonora Geda, giovane e brillante studentessa di filosofia dell'università del Piemonte Orientale, particolarmente interessata, nei suoi studi, al genocidio ebraico. Nella conversazione presenterà la tesi della sua laurea triennale, incentrata su Viktor Emil Frankl, autore ebreo poco noto ma di grande valore per l'originalità della proposta filosofica, maturata nell'esperienza del Konzlager. Medico, si prodigò per disseppellire un senso e una possibilità di trascendenza anche là dove le tenebre sembravano risucchiare tutto: “Ho trovato il significato della mia vita nell'aiutare gli altri a trovare nella loro vita un significato”.

Il 19 gennaio, l’appuntamento è interamente dedicato alla Siria: saranno con noi alcuni testimoni che ci consentiranno di entrare in modo più personale e maturo in Aleppo e in ciò che la sua drammatica vicenda rappresenta. Andreja Restek, fotoreporter torinese (curatrice, tra l'altro, della mostra a Palazzo Madama “In prima linea – Donne fotoreporter in luoghi di guerra”), presenterà la sua esperienza e i suoi scatti tra la popolazione civile, da alcuni mesi raccolti in una pubblicazione per Effedì Edizioni, “Siria. Dove Dio ha finito le lacrime”. Insieme a lei potremo ascoltare il racconto di Safi Zazaou, medico originario di Aleppo, da alcuni anni in servizio a Milano, dopo gli studi all'Università del Piemonte Orientale. Ad arricchire il dialogo sarà infine la presenza della famiglia di Aleppo ospitata a Vercelli attraverso il progetto dei corridoi umanitari.

Giovedì 26 gennaio sarà la letteratura alta al centro della nostra attenzione: Tonino Repetto, noto studioso di Vercelli e autore di numerose pubblicazioni, tra cui raccolte poetiche e saggi su Pier Paolo Pasolini, presenterà la vita e la poesia di Paul Celan, uno dei massimi poeti del Novecento. Ebreo, nato in Romania ma di madrelingua tedesca, dopo la tragica esperienza dei campi di concentramento – in cui morirono entrambi i genitori – nel 1947 emigrò a Parigi.

redaz

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