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Sport | lunedì 09 gennaio 2017, 21:19

Pro: SECONDO i tifosi...

SVOLTO NEL TARDO POMERIGGIO DI OGGI L'INCONTRO SECONDO - TIFOSI

Una sala stampa gremita, con una decina di tifosi costretti fuori e l’incontro Secondo – tifosi inizia, un incontro deciso da tempo a cui francamente se avesse partecipato qualche tifoso in più non sarebbe guastato. Noi eravamo presenti, in vesti di tifoso (lo scrivente, n.d.r.) e raccontiamo l’ora e mezza di colloquio al quale siamo riusciti ad assistere.

La prima mezz’ora è un monologo del Presidente. Frasi già sentite e concetti francamente risaputi, che a nostro (da tifoso) avviso si potevano evitare.

Vorremmo sempre lo stadio affollato, per noi la B è un lusso (effettivamente lo è e quindi grazie, n.d.r.), per Sky è meglio trasmettere il Verona anche per via dello stadio e del pubblico, vorremmo più pubblico in trasferta, in casa si può dare di più, ho sentito mugugni in Coppa Italia ecc ecc.

Poi il Presidente cambia ed ammette che ci sono piazze “piazzate” come noi ed anche peggio, cita Entella, Cittadella, Latina ecc ecc. Le multe per la tifoseria sono un po’ strane, perché a Vercelli comunque non c’è violenza o fatti che non accadono in altre piazze. Poi un tifoso fa notare al Presidente: “sì, ma se parla solo lei cosa siamo venuti a fare qui?”.

E così ha inizio il dibattito col Presidente che risponde alle domande di alcuni tifosi, seduto in sala stampa con a fianco il Dirigente Saggia.

“Continuare a dire sempre che la salvezza è da ottenersi all’ultima giornata non nuoce ai giocatori? E’ vero che i giocatori non vogliono venire a giocare a Vercelli?”.

Francamente ci piace dire la verità e quindi essere trasparenti anche con loro: noi facciamo quello che possiamo, e questo è vero e viene fatto. I giocatori, insieme ai loro procuratori, vogliono piazze importanti, lauti stipendi.

E qui interviene un altro tifoso, il sottoscritto, che fa presente a Secondo che in B ormai ci sono realtà come la nostra, che la B non è più quella di una volta, e che in queste piazze i giocatori ci vanno/devono andare. Viene fatto presente che nelle altre città citate dal Presidente (Verona, Bari, Salerno) i giocatori sanno che se sgarrano non possono andare in giro tranquillamente (è sbagliato, la mamma degli idioti è sempre incinta, ma è così). Inoltre il tifoso invoca che il D.S. Varini la smetta con le sue battute sul Real Madrid, che di certo non attirano pubblico.

Colloquio tranquillo e pacato, il nostro “marchio” dovrebbe attirare, ma gli scudetti sono centenari. E’ questo che pensano i giocatori. In città non ci sono appartamenti da250 mq arredati, in città non c’è una piscina, molte altre piazze hanno storie più recenti e lunghe in B e quindi sono più appetibili. Allora possiamo dire che il prossimo anno, facendo le corna, al quarto anno in B e, facendo le doppie corna, con la piscina la Pro sarà più appetibile.

Un tifoso dice di non criticare i giocatori fino al 90°, ma, sempre senza uscire dal seminato, palesa che: la squadra ha bisogno di un leader, chiede se la Dirigenza segue per esempio lo scandalo Catania, per non dimenticarsi (la Società dice di aver fatto presente la cosa in Lega) ed infine chiede se qualcuno può ricordare alle varie trasmissioni sportive che esiste anche la Pro. Il “fascino” per far parlare di sé va creato, e concordiamo. C’è incredibilmente riuscito il tifoso solitario al San Nicola (dice Secondo), tifoso, il Sig. Gagnone, presente all’incontro e che si lamenta di essere stato ingiustamente massacrato sui social.

Foti, ai tempi Presidente della Reggina, che alla prima in B dopo 64 anni chiede come mai non ci fossero giornalisti vercellesi al seguito. E’ così, prendere o lasciare. Ma si può migliorare.

L’aneddoto di Tiribocchi che pareva schifato (in effetti andrebbe anche sistemato) dal Bozino, dopo essere stato ad allenarsi nel meraviglioso centro atalantino eccetera eccetera.

Vi abbiamo raccontato tutto d’un fiato quello di cui si è parlato, alle 20 siamo dovuti assentarci. Si è poi accennato al calciomercato. Per il resto c’era la diretta e ci sono e saranno i video: quelli sì che parlano, senza travisamenti.

L’idea finale? Questi incontri servono, e devono essere fatti diverse volte l’anno, ognuno con le sue idee, idee che vanno rispettate sempre. Vercelli è quel che è, ma adesso sta iniziando un periodo di rinascita. La Pro è la Pro. Mettiamo insieme tutte le forze, si possono fare grandi cose. Grazie Presidente, ma grazie pubblico vercellese, entrambe le parti possono fare una cosa ancora: crescere insieme, crescere sempre più e far volare la Pro. Il tutto serenamente.

Forza Pro!

Alessandro Balbis

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