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Cronaca | lunedì 09 gennaio 2017, 19:19

Aperta un'inchiesta sugli "avvertimenti" al presidente dell'Anpi

PRIMA L'INCENDIO DOLOSO DEL FIENILE, POI QUELLO DELLA PORTA DI CASA: FORZE DELL'ORDINE ALLA RICERCA DEI RESPONSABILI

La porta incendiata a dicembre

La Procura della Repubblica di Vercelli ha aperto un nuovo fascicolo dopo l'incendio doloso che ha danneggiato la porta dell'abitazione di Marco Bozzo Rolando, presidente dell'Anpi di Quarona e persona da sempre schierata a favore dell'accoglienza verso i migranti.

Un'indagine dalla quale anche l'amministrazione comunale del centro valsesiano, proprietaria dell'immobile di frazione Vamaggiore nel quale vive Bozzo Rolando, attende risposte, dato che i danni riportati nel tempo dallo stabile sono significativi e potrebbero andare a incidere sulle casse comunali. Non è la prima volta che Bozzo Rolando è vittima di atti intimidatori come quello che si è verificato negli ultimi giorni del 2015: la scorsa primavera era stato appiccato il fuoco al fienile - anche in quel caso di proprietà comunale - che era stato pesantemente danneggiato, mentre nei mesi successivi qualcuno si era introtto nell'abitazione dell'uomo. Due episodi dei quali i carabinieri avevano accertato l'origine dolosa senza tuttavia riuscire a individuare i responsabili.

Nessun dubbio sul fatto che anche in quest'ultimo caso si tratti di un atto vandalico e volontario: davanti alla porta di Bozzo Rolanco è infatti stato un sacco di iuta contenente di lana e stracci imbevuti di combustibile, cui poi è stato dato fuoco. Solo per un caso - l'intervento di alcuni passanti - le fiamme non hanno fatto danni peggiori avvolgendo la casa o spostandosi verso il bosco circostante. 

redaz

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