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Salute | lunedì 09 gennaio 2017, 14:44

La Regione: Stop all'allarmismo e alla corsa al vaccino anti meningite

IN PIEMONTE SI PROSEGUIRA' A IMMUNIZZARE GRATUITAMENTE CONTRO IL MENINGOCOCCO C I NEO NATI (COSI' COME AVVIENE DAL 2010) E VERRA' INTRODOTTO ANCHE IL VACCINO CONTRO IL MENINGOCOCCO B COME PREVISTO DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

"Meningite: allo stato attuale, non sono giustificate situazioni di allarmismo che rischiano solo di creare problemi agli operatori dei servizi vaccinali delle Asl". Intervento unfficiale della Regione Piemonte dopo che la morte avvenuta domenica di un giovane di Valperga ha nuovamente scatenato le preoccupazioni di quanti, da giorni, stanno seguendo lo stillicidio di notizie relative ai casi - accertati o sospetti - di meningite e stanno correndo a chiedere di essere vaccinati.

Al momento, tra l'altro, la Regione Piemonte non ritiene necessario modificare l’attuale offerta vaccinale contro le meningiti batteriche: "I casi di meningite meningocococcica che si verificano nella nostra regione sono del tutto rari e in diminuzione - precisano dall'assessorato alla Sanità -. L’attuale calendario prevede in offerta attiva e gratuita la vaccinazione contro la meningite da Haemophilus influenzae b e pneumococco sotto l’anno di età (3°-5°-11° mese), la vaccinazione contro la meningite di tipo C a 13-15 mesi e ai ragazzi di 15-16 anni. A questi vaccini si aggiunge per i nati dal  1° gennaio 2017 e seguendo le indicazioni del nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, la vaccinazione contro il meningococco B offerta attivamente e gratuitamente (sono 4 dosi somministrate a partire dai 2 mesi di vita), mentre il vaccino contro il meningococco C per gli adolescenti (a 15-16 anni) verrà sostituito da un vaccino tetravalente che protegge contro la meningite di tipo ACWY".

In Piemonte, a partire dal 2008, l’andamento dei casi di malattia invasiva da meningococco mostra una riduzione significativa, pari in media a 1 caso in meno ogni anno su tutta la popolazione piemontese. Nel 2016, l’incidenza è di 15 casi (5 sepsi e 10 meningiti), pari a 3 casi per 1.000.000  abitanti. Il dato registrato nel 2016 non altera il trend decrescente registrato dal 2008.

Il valore massimo di incidenza si è riscontrato nel 2009 (6 casi per 1.000.000 abitanti), anno che precede l’introduzione della vaccinazione antimeningococco C in regione. La letalità per malattia invasiva da meningococco è in media inferiore a 2 decessi per anno. 

Il sierogruppo B è quello prevalente, riguarda circa il 60% dei casi, seguito dal sierogruppo C. In particolare, una sua maggior frequenza (70%) caratterizza la fascia di età pediatrica (0 – 14 anni), dato sovrapponibile a quello europeo. "Naturalmente - conclude la Regione - continua a essere garantita la vaccinazione di tutti i soggetti a elevato rischio per patologia, mentre verrà regolata con prenotazione la vaccinazione a prezzo di costo a chi ne facesse richiesta in tutti gli altri casi".

Intanto nella giornata di oggi, lunedì 9 gennaio, sono iniziati gli accertamenti per stabilire le cause della morte del giovane di Valperga, spirato alle Molinette di Torino: i primi esami escluderebbero che all'origine del decesso ci sia la meningite, ma il referto definitivo si conoscerà solo nelle prossime ore.

redaz

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