/ Sport

Che tempo fa

Newsletter

Iscrivendomi acconsento al trattamento dei dati personali secondo le norme vigenti.

Cerca nel web

Sport | domenica 08 gennaio 2017, 15:05

Comi: nella Pro per un rilancio

LE PARABOLA A TRATTI SIMILI CON RONALDO: SARA' VERCELLI IL LUOGO DELLA LORO "CONSACRAZIONE"?

Gianmario Comi al Piola

L'occasione per rilanciare la propria carriera. E' ciò che rappresenta la Pro Vercelli nella finestra di calciomercato invernale di questa stagione. E, si può dire, in generale. Aggiungiamo noi, non potrebbe essere altrimenti, viste le contenute disponibilità di budget: crediamo sia oltremodo complicato pensare ad alternative credibili a questo "mood" in sede di campagna acquisti e/o di riparazione. 

Primo testimonial di questa linea di mercato è senz'altro l'attaccante Gianmario Cmi, eterna promessa del centrattacco, mai del tutto (e, in alcuni casi, per niente) sbocciata. Figlio del direttore generale ed ex calciatore del Toro Antonio Comi, Gianmario è cresciuto nei vivai granata e rossonero del Milan. Alla sua prima stagione tra i grandi, con la maglia amaranto della Reggina, sembra un predestinato: 11 reti in 35 presenze nella penultima apparizione dei calabresi in Serie B prima ella retrocessione. A 21 anni passa così al Novara in pompa magna per trascinare la compagine di Oltre Sesia in Serie A: il flop è totale. Di Gianmario, che mette a segno solo un gol in 13 presenze e quello della squadra, scivolata rovinosamente in Lega Pro, al termine di una stagione che il ragazzo completa - per effetto del suo trasferimento a gennaio - nella Virtus Lanciano (2 centri su 15 gettoni). Poi si rifà ad Avellino: non sono affatto male le sei realizzazioni su 33 apparizioni durante la stagione 2014-2015. Ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più: non a caso, il 6 marzo 2014, l'allora commissario tecnico della Nazionale italiana Cesare Prandelli lo convoca ad uno stage degli Azzurri per raggruppare i migliori giovani di Serie A e B. Alle porte, però, per Gianmario c'è un'altra stagione dalle grandi premesse e dall'esito da dimenticare: quella dell'anno scorso con la maglia del Livorno: solo due gol e una clamorosa retrocessione in Lega Pro della formazione labronica. Lo acquista quindi - a titolo definitivo dal Milan - il Carpi del direttore sportivo Giancarlo Romairone: anche qui la scintilla non scatta: solo 4 presenze e nessuna rete all'attivo. Ora il prestito a Vercelli per un suo definitivo rilancio. O consacrazione, chiamatela come volete.

Un po' le stesse cose che cerca Ronaldo Pompeu da Silva. Lui, cavallo di ritorno che Vercelli ama per il fatto di essere l'unica piazza in cui è riuscito veramente a dimostrare tutte le sue qualità. Il centrocampista brasiliano era già stato cercato esattamente un anno fa: ma, sempre a gennaio, si era presentata la Salernitana di Lotito a mandare a carte quarantotto l'affare. Ma con la magia dell'Ippocampo, ancora una volta, la stella di Ronaldo si è spenta. E se - ad un suo eventuale ritorno - si riaccendesse proprio a Vercelli?

Stefano Fonsato

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore