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Salute | sabato 07 gennaio 2017, 00:35

Meningite: in Piemonte l'emergenza non c'è

DOPO I CASI DI CIRIE' E CASALE CENTRALINI DELLE ASL PRESI D'ASSALTO PER AVERE INFORMAZIONI SUI VACCINI. INTANTO PARTE UN PROGRAMMA REGIONALE GRATUITO PER I NUOVI NATI

I casi di meningite registrati negli ultimi mesi e nelle ultime settimane in diverse parti d’Italia, compresi i due verificatisi in Piemonte, a Ciriè e Casale Monferrato, hanno fatto scattare la psicosi. E la corsa alle vaccinazioni.

"In Piemonte nel 2016 abbiamo registrato 9 casi di meningite contagiosa da meningococco e rileviamo un trend in regressione - rassicura Vittorio Demicheli, della Direzione Regionale della Sanità -. La media, per la forma non contagiosa, è di 200 l’anno. Cominciamo a vedere gli effetti, dunque, della vaccinazione".

Eppure alcune Asl piemontesi stanno ricevendo una media di 150 telefonate al giorno come il Servizio di prevenzione dell’Asl Torino 1, in via della Consolata. 

Psicosi e corsa alla vaccinazione  del tutto immotivate anche secondo il presidente dell'Ordine dei Medici della Provincia di Vercelli, Pier Giorgio Fossale, che, sul suo profilo di Facebook fa notare come "Ogni anno in Italia sono circa mille le persone colpite dalla meningite e circa il 10% di chi la contrae non sopravvive... E' pertanto grave errore dire che siamo in presenza di un’epidemia di meningite... In media, il 50-60% dei pazienti guarisce completamente, mentre il 30% sopravvive riportando conseguenze... Va però ribadito che non c’è un allarme generalizzato: considerando appunto che i casi di meningite batterica ogni anno in Italia sono circa mille, ciò vuol dire che si registrano comunque diversi casi al giorno; inoltre, ogni anno si segnalano quasi 200 casi di infezione da meningococco, di cui la metà è di tipo C, e ciò vuol dire più di un caso ogni due giorni...D’inverno, poi, i casi sono più numerosi. È dunque normale che si registrino, soprattutto in questo periodo casi sporadici di meningite.  Diversa è la situazione della Toscana, dove c’è stato un aumento di casi per uno stesso ceppo virulento di meningococco C. Bisogna pertanto distinguere: Quella toscana è una situazione che va seguita, ma per il resto tutto rientra purtroppo nella normalità, ed a questo punto è più che mai importante mantenere alta la copertura vaccinale in specifico nei bambini... Ricordando però che la meningite è polieziologica".

Proprio sulla vaccinazione dei neonati si è impegnata anche la Regione che, aderendo al nuovo Piano nazionale di prevenzione del Ministero della Salute, lancerà un programma gratuito contro il meningococco B per tutti i nuovi nati in Piemonte.

redaz

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