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Salute | mercoledì 04 gennaio 2017, 23:36

Giovani medici al lavoro per ridurre le liste d'attesa

IL PROGETTO DELL'ASSESSORATO ALLA SANITA' E DELL'UNIVERSITA' PREVEDE CHE I PROFESSIONISTI DISOCCUPATI SIANO PAGATI A GETTONE. INSORGONO I 5 STELLE (CHE A TORINO PERO' PAGANO CON I VOUCHER I MEDIATORI CULTURALI)

Utilizzare i medici neo specializzati per lo smaltimento delle liste d’attesa per le visite mediche e - in parte - anche l'esecuzione di esami.

Ci sarebbe anche questo progetto nel “Piano straordinario contro le liste d’attesa” che l'assessorato regionale alla Sanità sta predisponendo insieme al nuovo Cup unico, il centralino per le prenotazioni telefoniche e on line, valido in tutto il Piemonte e per tutte le strutture pubbliche e convenzionate. Il rafforzamento della rete ospedaliera accompagnato ad un potenziamento dell’assistenza territoriale con la nascita delle Case della Salute (aperte 24 ore al giorno) dovrebbero essere un altro tassello nel piano regionale.

Secondo quanto trapelato in questi giorni, grazie all'accordo con l'Università i giovani medici specializzati dovrebbero essere pagati a gettone. Un progetto che ha già destato una serie di reazioni polemiche in Regione, da parte dei consiglieri del Movimento 5 Stelle che, in una nota di Davide Bono, si dichiara "contrario all'ennesima precarizzazione del personale medico. Le liste di attesa sono state create negli anni dal blocco delle assunzioni e dal taglio dei posti letto ospedalieri, portato avanti anche dal Pd, quindi la soluzione odierna non può essere che bandire concorsi e assumere i medici che necessitano per effettuare le visite degli esami medici nei tempi opportuni".

Una presa di posizione curiosa proprio nei giorni in cui il sindaco 5 Stelle di Torino decide di pagare con i voucher lavoro i mediatori culturali che presteranno la loro professionalità a favore del Comune di Torino. Ma tant'è.

Bono si spinge anche oltre affermando che "Se invece Saitta vuole proseguire in questa scellerata ipotesi chiederemo che il primo ad essere pagato a gettoni in base ai risultati raggiunti sia proprio l'assessore alla Sanità.  Non non c'è stato infatti nessun lavoro effettivo sulla appropriatezza prescrittiva, sulla messa in rete dei dati medici dei cittadini tra territorio e ospedale, sulla telemedicina e sul teleconsulto tra medici del territorio e medici degli ospedali, strumenti che darebbero una reale riduzione delle liste di attesa. Chiederemo nel primo consiglio utile spiegazioni in merito con una illustrazione dettagliata del piano ipotizzato, discutendo anche le nostre proposte nel merito".

redaz

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