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Attualità | venerdì 30 dicembre 2016, 00:00

Nutria zero in cinque anni: la Provincia di Alessandria apre la caccia

SI POTRA' SPARARE AI RODITORI O UCCIDERLI DOPO AVERLI INTRAPPOLATI. CHISSA' SE I CASTORINI EMIGRERANNO NEL VERCELLESE IN CERCA DI... ASILO POLITICO?

Entro cinque anni la Provincia di Alessandria intende eliminare dal proprio territorio le nutrie, specie con considerata dannosa per le coltivazioni e la sicurezza del territorio.

Per questo, nei giorni scorsi, ha dato il via libera al "piano di controllo con finalità eradicativa" della specie: dal 2017 cacciatori e agricoltori potranno abbattere a fucilate le nutrie oppure ucciderle dopo averle catturate con trappole.

La storia di questo animale e della sua diffusione incontrollata sul territorio è nota: importato come animale da pelliccia, una volta liberato (dopo che il mercato delle pellicce di castorino è tramontato) la nutria ha poi finito per colonizzare campi e zone lungo i corsi d'acqua creando enormi disagi. Questi roditori scavano profondi passaggio negli argini di canali, risaie e fiumi, minandone la stabilità. Ovviamente si nutrono (prevalentemente di radici, tuberi, foglie e chicchi di cereali, ma anche di uccelli e di pesce) e, negli ultimi anni, sono diventati tra le cause di incidenti stradali (arrivando anche a 7 - 10 chili di peso provocano danni rilevanti in caso di investimento). Soprattutto, non avendo predatori naturali, visto che sono di origine sudamericana, non c'è alcun controllo alla loro proliferazione.

Da un paio d'anni, inoltre, la nutria non era stata più prevista come specie cacciabile: ora che la normativa è cambiata, la Provincia di Alessandria intende sfruttare l'occasione per liberarsi per sempre di questo roditore.

Anche se qualche perplessità sull'efficacia del progetto resta: dal momento che il transito di questi animali da un territorio all'altro non è certo regolato vien da chiedersi come sia possibile raggiungere l'obiettivo nutria zero. Insomma: le nutrie della zona di Motta de'Conti (se ce ne sono, ovviamente) davvero non sconfineranno a Villanova Monferrato? E, viceversa, non è che canali e risaie vercellesi verranno presi d'assalto dalle nutrie alessandrine, in cerca di... asilo politico?

redaz

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