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Salute | lunedì 26 dicembre 2016, 14:43

Feste di fine anno... in compagnia dell'influenza

SECONDO I DATI DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' L'EPIDEMIA E' IN ANTICIPO ED E' ANCHE PIU' LUNGA E FASTIDIOSA RISPETTO AGLI ULTIMI ANNI

Febbre, starnuti, tosse, mal di gola e pacchi di fazzoletti che si consumano a vista d'occhio: l'influenza si espande in Italia. La settimana scorsa è stata superata la soglia epidemica per la prima volta, con tre settimane d'anticipo rispetto agli ultimi due anni e il numero di persone ammalate è in crescendo.

Lo dicono i dati inviati all’Istituto Superiore di Sanità dai medici sentinella (Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta) e raccolti nel database on line Influnet, gestito dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto.

Secondo i dati il bollettino, fino ad oggi sono stati già 500mila e si stima che alla fine di febbraio l’epidemia avrà colpito 7 milioni di persone. I tipi virali responsabili dell’influenza sono due: A e B. Il virus di tipo "A” circola attualmente nell’uomo con due sottotipi: H1N1 e H3N2. Il virus di tipo B non possiede sottotipi, ma comprende due lineaggi con corredo antigenico distinto: Yamagata e Victoria. Tra le persone più a rischio sono i bambini piccoli, gli anziani di età superiore a 65 anni, le donne in gravidanza, le persone con patologie cronico-recidivanti e coloro che vivono a contatto delle comunità (ospedali, caserme, scuole, case di cura, ecc.). La capacità dell’influenza di mettere a rischio la salute viene troppo spesso sottovalutata da cittadini e operatori sanitari, basti pensare che, sempre secondo le stime dell’ISS, in Italia si verificano ogni anno in media da 5 a 8 milioni di casi.

L’influenza, è opportuno ricordarlo, oltre a causare seri problemi di salute pubblica è responsabile dell’aumento dei tassi di assenza dal lavoro e di perdita di produttività nei Paesi sviluppati. Il rischio di trasmissione dell’infezione può essere ridotto applicando delle regole generali come evitare luoghi affollati, lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce ed evitare di esporsi a sbalzi di temperatura.

Un toccasana indispensabile, è invece il riposo, per chi è malato: per tale ragione è opportuno rimanere a casa, evitando di intraprendere viaggi e di recarsi al lavoro o a scuola, in modo da limitare contatti potenzialmente infettanti con altre persone. Su indicazione del medico, in alcuni casi, può essere necessario assumere antibiotici mentre per il benessere della gola e per calmare la tosse è anche possibile utilizzare tisane e miele. In ogni caso, la pazienza è fondamentale: i sintomi possono anche protrarsi per una quindicina di giorni, ma alla fine... si guarisce anche dall'influenza più fastidiosa!

redaz

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