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Cronaca | lunedì 17 ottobre 2016, 16:38

Inseguimento a tutta velocità per le vie del rione Cervetto

ARRESTATO DAI CARABINIERI UN GIOVANE ALBANESE; DUE COMPLICI SI SONO DATI ALLA FUGA

Un cittadino albanese di 22 anni, di cui sono state rese note solo le iniziali, M.K., senza fissa dimora e noto alle forze dell'ordine per reati in materia di immigrazione clandestina, è finito in manette, sabato, perchè responsabile di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Altre due persone, invece, sono riuscite a darsi alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.

A far scattare le manette, i carabinieri del Radomobile che, sbato, transitando in corso Rigola, notavano una Citroen Xsara Picasso di colore grigio con tre persone a bordo. Alla vista della pattuglia, l'auto si immetteva repentinamente e ad elevata velocità all’interno di una rotatoria per evitare di essere bloccata e quindi, aumentando ulteriormente la velocità, svoltava in via Cardano ove, approfittando della particolare conformazione della strada, a doppio senso di marcia e con auto parcheggiate su entrambi i lati, tentava di darsi alla fuga compiendo manovre pericolose per l’incolumità di alcuni passanti e degli stessi carabinieri che, per evitare pericolosi incidenti, accendevano i segnali luminosi intimando reiteratamente l’alt al veicolo in fuga.

Mentre il conducente della Citroen Xsara effettuava tali manovre, dopo circa 300 metri due uomini scendevano dal veicolo in corsa e scavalcavano le inferriate poste all’esterno dell’edificio ubicato al civico 14 della medesima strada, riuscendo a dileguarsi.

L'auto continuava la fuga con la portiera posteriore aperta per ulteriori 200 metri circa, immettendosi in via Dalmazia ove i carabinieri riuscivano a sorpassarla e a bloccarla, tagliandole la strada. Il conducente della Citroen Xsara, M.K., scendeva dalla vettura e tentava di divincolarsi dalla presa dei militari per allontanarsi, venendo però immediatamente bloccato. La successiva perquisizione dell’auto consentiva di rinvenire un telefono cellulare e materiale documentale utile alla prosecuzione delle indagini.

La Citroen Xsara veniva sottoposta a sequestro, l’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione di Vercelli in attesa del processo per direttissima.

redaz

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